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08/07/2026

Un ponte per don David Facchinello

Perù – Yanatile perpetua la memoria di don David Facchinello con un ponte che porta il suo nome
06 Luglio 2026

(ANS – Lima) – Sono trascorsi quattro anni dall’improvvisa scomparsa di don David Facchinello. Il dolore che ha sconvolto l’Ispettoria Salesiana del Perù in quel giorno di maggio del 2022 ha lasciato il posto a un sentimento profondo in tutte le missioni della Valle Sacra degli Incas: la gratitudine. Oggi il giovane missionario non viene ricordato con tristezza o disperazione, ma con la certezza che la sua vita, seminata in terra peruviana, continua a dare frutti.

Chi percorre le presenze salesiane della Valle Sacra degli Incas, nelle Ande peruviane, nella foresta di Cusco, scopre che don Facchinello non è stato dimenticato. Il suo nome continua a vivere nelle comunità dove ha annunciato il Vangelo, nelle storie raccontate da chi ha condiviso con lui e nell’affetto di un popolo che ricorda ancora la sua vicinanza, la sua gioia contagiosa e il suo instancabile spirito missionario.

L’omaggio più eloquente alla sua memoria si trova nel distretto di Yanatile. Lì, l’Amministrazione distrettuale ha deciso di intitolare a don David Facchinello uno dei ponti più importanti della zona, attraversato ogni giorno da centinaia di veicoli e abitanti. Non si tratta solo di un’infrastruttura stradale, ma di un segno permanente di gratitudine verso un sacerdote che ha fatto di quelle montagne la sua casa e dei suoi abitanti la sua famiglia.

Migliaia di persone attraversano ogni giorno quel ponte. Forse molti non sanno chi fosse il sacerdote il cui nome figura sulla struttura; tuttavia, quella semplice targa mantiene viva la memoria di un salesiano che ha percorso strade difficili per annunciare il Vangelo e accompagnare le comunità più remote della Valle Sacra degli Incas.

Il ponte “In memoria di don David Facchinello”, la cui targa riporta anche i nomi delle autorità che ne hanno reso possibile la costruzione, è molto più di un’opera pubblica. È, soprattutto, il riconoscimento di un popolo grato che non dimentica coloro che dedicano la propria vita agli altri.

Questo ponte è un omaggio concreto a don David e, al tempo stesso, a tutti i missionari salesiani di ieri e di oggi che, seguendo il sogno di Don Bosco, continuano a portare speranza nei luoghi dove il cammino è più lungo e il bisogno più grande. È un tributo a coloro che oggi continuano ad annunciare il Vangelo nelle comunità più remote, là dove la missione richiede di percorrere lunghe distanze, affrontare il freddo intenso, l’altitudine delle Ande e le difficoltà tipiche di una geografia impegnativa. Perché essere missionario in queste terre non è sempre facile né comodo; tuttavia, l’amore per Cristo e per i giovani fa sì che ogni sacrificio si trasformi in una dedizione feconda, capace di lasciare un’impronta indelebile nel cuore di un popolo.

Il ricordo di don David rimane vivo, non solo su una targa o su un ponte, ma nel cuore di coloro che sono stati testimoni della sua dedizione. Perché la vita di un missionario non si misura in base agli anni vissuti, ma all’amore seminato. E quell’amore continua a unire, come un ponte, Dio al suo popolo.

Il missionario salesiano italiano, scomparso in un incidente stradale nel maggio del 2022, continua a vivere nel cuore della Valle Sacra degli Incas, dove la sua dedizione pastorale continua a dare frutti. «Senza memoria non c’è ricordo; senza ricordo non c’è gratitudine», scriveva Mons. Salvador Piñeiro. “Che queste parole – scrivono dal Perù – ci invitino a elevare una preghiera per don David Facchinello e per tutti i missionari che, con generosità e dedizione, portano il Vangelo negli angoli più remoti del mondo”.