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20/07/2026

Un nuovo orizzonte per l’Italia Salesiana: Il coraggio di seminare

Nei giorni 12 e 13 luglio, al Centro Nazionale di Roma, si è riunita la Presidenza CISI per una sessione di lavoro fondamentale per il futuro dell’Italia Salesiana. L’incontro è stato caratterizzato da un clima di viva e serena condivisione e da una forte spinta verso una convergenza dal basso, finalizzata al bene dei giovani, dei collaboratori laici e dei confratelli del nostro paese.

A tracciare il solco spirituale di questi lavori è stato il Rettor Maggiore, che ha presieduto l’Eucaristia di apertura offrendo una profonda riflessione sulla parabola del seminatore. Il Rettor Maggiore ha invitato i presenti a una “generosità nel seminare, senza giudicare il terreno”, ricordando che la missione salesiana richiede di donare il seme del Vangelo senza porre rigide condizioni di utilità o attendere immediati ritorni misurabili. Ha esortato a deporre le ansie pastorali per abbracciare la fiducia in Colui che fa crescere, accettando che i frutti possano maturare nei tempi e nei modi di Dio. Particolarmente commovente e programmatico è stato il ricordo di don Francesco Andreoli, scomparso di recente, definito dal Rettor Maggiore un “seminatore in tuta e scarpe da ginnastica”. La sua scelta di essere sepolto in tenuta sportiva per “correre ancora per i miei ragazzi dal Paradiso” ha ricordato a tutti i responsabili che “l’unico ufficio che conta è il cortile”.

Ispirati da questa profonda libertà interiore e da una sempre maggiore sinergia, i membri della Presidenza, guidata da don Juan Carlos Godoy e insieme al Rettor Maggiore e al Vicario, si sono concentrati sull’approvazione del lavoro sul Ridisegno dell’Italia Salesiana. Si sta concretizzando un modello organizzativo confederativo che dota la Presidenza CISI di alcune competenze specifiche a livello nazionale. Emerge un nuovo assetto, guidato da un Piano Organico Nazionale le cui direttive saranno sussidiarie rispetto ai Progetti Organici Ispettoriali, con l’obiettivo di una sempre più forte sinergia tra le ispettorie stesse. Il prossimo anno pastorale 2026/27 fungerà da fondamentale “anno di transizione e preparazione strutturale”, cercando un’armonizzazione che tuteli la vita consacrata e, parallelamente, la piena valorizzazione dei laici nella Comunità Educativo-Pastorale. L’anno prossimo sarà determinante per una conoscenza sempre più condivisa: i Capitoli Ispettoriali potranno essere occasione per questa condivisione ancora più ampia. Nei prossimi giorni verrà condiviso un testo maggiormente preciso per la conoscenza di tutti.

Il fitto ordine del giorno ha lasciato anche ampio respiro alla condivisione tra gli ispettori sulle rispettive realtà e settori di competenza. Le sfide e le buone pratiche discusse hanno toccato l’animazione vocazionale e la frontiera missionaria, emerse come priorità per diverse ispettorie. C’è stato modo di riflettere sul futuro delle Scuole, sul rilancio degli Oratori, e sui grandi numeri della Formazione Professionale, che in vista del 50° anniversario del CNOS-FAP continua a garantire il successo formativo a oltre 27.800 allievi.

Tra le altre determinazioni organizzative, la Presidenza ha approvato i rinnovi dell’organigramma CISI per il triennio 2026-2029, e ha deliberato novità sul fronte dell’Economia: si è presentato il bilancio consolidato dell’ambiente Scuola Salesiana in Italia Salesiana nel 2025, si sta integrando sempre di più la cabina di regia per il fundraising nazionale, si sta progettando il Seminario nazionale per economi e CGA nel mese di novembre 2026. Infine, si è discusso del progetto digitale Go Beyond, per il quale si profila la costituzione di un’organizzazione ancora più solida per l’avvio dell’anno scolastico e formativo 2026/27 e la ricerca di una più stabile sostenibilità. Infine, il settore Formazione ha presentato i percorsi e le iniziative previste per le diverse categorie di salesiani.

I lavori di queste giornate hanno tradotto in prassi l’invito iniziale a lavorare insieme con libertà e disponibilità sincera, facendo nostre le parole del Santo Padre Leone XIV nel Discorso di apertura del Concistoro Straordinario del 26 giugno 2026: “Il ministero che il Signore mi ha affidato non può essere vissuto da solo. Esso ha bisogno della vostra esperienza, della vostra sapienza pastorale, della vostra conoscenza delle Chiese e dei popoli che vi sono affidati. Conto su di voi perché mi aiutiate a discernere ciò che lo Spirito dice oggi alla Chiesa. Ho bisogno del vostro appoggio: forte, esplicito e pubblico. (…) Sono convinto che il Signore ci stia insegnando una maniera più evangelica di vivere insieme la responsabilità che ci ha affidato. Anche da questo dipende la credibilità della nostra testimonianza e la fecondità della nostra missione”