Nel panorama della proposta musicale salesiana del Nord Est si inserisce con particolare intensità il nuovo lavoro di don Gilberto Driussi, che nel 2026 pubblica l’album “Mani Aperte”, una raccolta di dieci brani che nasce da un’esperienza pastorale vissuta e meditata, profondamente radicata nel Vangelo.
Non si tratta semplicemente di un disco, ma di un vero e proprio itinerario spirituale. Tutti i brani, infatti, trovano il loro sfondo nel Vangelo secondo Giovanni, accompagnando l’ascoltatore in un cammino che ripercorre alcuni dei passaggi più significativi della vita di Gesù, riletti con sensibilità contemporanea e con uno stile musicale accessibile.
Il titolo “Mani Aperte” diventa così la chiave di lettura dell’intero progetto. È l’immagine di una fede che accoglie e si dona, che si lascia coinvolgere fino in fondo nel mistero della vita di Cristo. Un’immagine che attraversa tutto il disco e che trova il suo vertice proprio nel brano omonimo, dove la crocifissione è contemplata come mistero drammatico ma carico di significato.
L’album si apre con “4 PM”, ispirato alla chiamata dei primi discepoli: «erano circa le quattro del pomeriggio». È l’inizio del cammino con Gesù, descritto come un’aurora che segna l’avvio di una vita nuova. Con “Goccia del tuo amore” si entra nell’incontro con la Samaritana, dove Cristo si rivela come acqua viva, capace di dissetare la sete più profonda dell’uomo.
Il brano “Occhi”, e la sua versione inglese “Eyes”, richiama l’episodio del cieco nato: Gesù è luce che apre a uno sguardo nuovo, a una possibilità diversa di vedere la realtà. “Dove non immagini” si muove tra il riferimento alla Trasfigurazione e i tanti fraintendimenti nei confronti di Gesù, ricordando come il Signore raggiunga ciascuno nei luoghi più inattesi.
Due brani, “Donerò la vita” e “Dono e mistero”, si soffermano sul tema del sacerdozio, attraverso l’immagine evangelica del Buon Pastore: una riflessione che nasce dall’esperienza concreta di chi vive il ministero come dono quotidiano. “Servo”, invece, si ispira alla lavanda dei piedi e mette al centro il servizio come forma alta di imitazione di Cristo.
Il percorso trova il suo compimento nel mistero pasquale: “Mani Aperte” accompagna l’ascoltatore nella contemplazione della croce, mentre “Nuovamente” apre alla luce della risurrezione, restituendo il senso pieno di speranza che attraversa tutto il Vangelo.
Dal punto di vista musicale, l’album mantiene uno stile sobrio ma attuale, capace di dialogare con il mondo giovanile senza perdere profondità. Le sonorità sono curate, i testi immediati ma mai banali, pensati anche per essere utilizzati nei contesti educativi e pastorali: nei gruppi, nella preghiera, nei percorsi formativi.
“Mani Aperte” si presenta così come uno strumento prezioso per le comunità educative salesiane e non solo. Un invito concreto a rimettere al centro la Parola, lasciandosi guidare da un Vangelo che continua a parlare oggi, dentro la vita quotidiana.
È, in fondo, una proposta semplice ma esigente: vivere con le mani aperte, per accogliere, per donare e per lasciarsi trasformare dall’incontro con Cristo.