Domenica 6 settembre, presso la casetta del Colle Don Bosco, si è svolta la liturgia di accoglienza dei giovani che iniziano il loro anno di noviziato salesiano. Un momento semplice e significativo, vissuto proprio nei luoghi che hanno visto nascere e crescere la vocazione di san Giovanni Bosco e che ora diventano casa per venti giovani chiamati a compiere un passo importante nel loro cammino di discernimento.
Il nuovo gruppo internazionale di novizi è composto da venti giovani provenienti da diverse Ispettorie e Paesi: sei italiani, sei croati, tre polacchi, due spagnoli, due provenienti dal Medio Oriente e un maltese. Una comunità ricca di lingue, culture e storie differenti, unite dal desiderio di approfondire la propria chiamata alla vita consacrata salesiana e di conoscere sempre più da vicino Don Bosco e il suo carisma.
Tra i venti novizi ci sono anche due giovani della nostra Ispettoria Salesiana “San Marco” dell’Italia Nord Est: Rafael Andrei e Mirco Zanirato. Per loro comincia ora un anno particolarmente prezioso, durante il quale saranno accompagnati dal maestro dei novizi, don Enrico Ponte, in un percorso fatto di preghiera, vita comunitaria, formazione, conoscenza delle Costituzioni salesiane e approfondimento della propria vocazione.
La liturgia di accoglienza, celebrata nel pomeriggio, è stata presieduta da don Juan Carlos Pérez Godoy. Accanto ai due giovani dell’Ispettoria INE erano presenti i loro familiari e alcuni dei salesiani che li hanno accompagnati negli anni del discernimento vocazionale. In particolare hanno partecipato don Silvio Zanchetta, Ispettore dell’Italia Nord Est, don Paolo Pontoni, Vicario ispettoriale, e don Luca Bernardello, incaricato ispettoriale per l’Animazione Vocazionale.
L’ingresso in noviziato rappresenta una tappa fondamentale del cammino formativo salesiano. È un tempo nel quale il giovane è chiamato a mettere sempre più al centro la relazione con il Signore, facendo esperienza concreta della vita consacrata e verificando la propria chiamata a seguire Cristo sulle orme di Don Bosco, a servizio soprattutto dei giovani più poveri e bisognosi.
Per tutta l’Ispettoria è quindi un momento di gioia e, nello stesso tempo, un invito alla preghiera. Accompagniamo Rafael e Mirco, insieme a tutti i loro compagni di noviziato, perché questo anno possa essere vissuto con disponibilità, profondità e gioia. Il Signore continui a guidare il loro cammino e doni loro di scoprire ogni giorno più chiaramente la bellezza della vocazione salesiana e della missione tra i giovani.