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24/05/2026

In memoria di don David

IN MEMORIA – Il sorriso di Don David Facchinello: una vita spezzata sulle Ande, un’eredità di gioia indelebile

24 Maggio — Ci sono notizie che arrivano come un fulmine a ciel sereno, capaci di scombussolare i cuori e lasciare intere comunità nel silenzio e nello sgomento. Il 24 maggio 2022, proprio nel giorno in cui il mondo salesiano celebrava la festa di Maria Ausiliatrice, la terra di missione, l'Ispettoria San Marco dell'Italia Nord Est e la diocesi di Treviso perdevano don David Facchinello.

Ci ha lasciato a soli 48 anni (compiuti appena tre giorni prima, il 21 maggio) a causa di un tragico incidente stradale nel comune di Amparaes, nella regione di Cuzco, nel cuore delle Ande peruviane, mentre si recava all'aeroporto: era diretto a Lima per partecipare all'apertura del Capitolo Ispettoriale.

A quattro anni da quel doloroso giorno, il suo ricordo resta vivo, tinto dei colori del Perù e della sua amata terra d'origine, Loria.

Dalle terre venete al cuore del Perù

Nato a Treviso nel 1974 e cresciuto a Loria, don David aveva incontrato il carisma di Don Bosco fin da giovane, frequentando l’Istituto salesiano. Quell'incontro segnò la sua strada: 28 anni di professione salesiana e quasi 20 di sacerdozio (che avrebbe festeggiato un mese dopo la sua scomparsa, il 21 giugno 2022).

Dopo aver servito con entusiasmo l'Ispettoria Salesiana "San Marco" dell'Italia Nord-Est, ricoprendo anche il ruolo di delegato salesiano TGS Eurogroup e collaborando attivamente alla celebre marcia veneziana "Su e Zo per i Ponti", nel 2017 don David aveva risposto a una chiamata ancora più radicale: la missione.

Destinato alla comunità salesiana di Monte Salvado di Quebrada Honda, nella valle di Yanatile (Arcidiocesi di Cuzco), don David si era immerso totalmente nella realtà locale.

Un pastore con l'odore delle pecore

Chi lo ha conosciuto in Perù lo ricorda come un uomo instancabile, capace di portare il Vangelo e l'allegria salesiana fin nei villaggi più remoti e impervi delle montagne andine. La sua non era una missione fatta di parole, ma di presenza: tra i giovani, nelle scuole e accanto alle famiglie contadine.

"Ha consegnato tutto con molto entusiasmo, grande lavoro e grande gioia. La sua testimonianza missionaria e salesiana sicuramente sarà feconda", scriveva l'Ispettoria peruviana nei giorni del lutto.

Il legame con la sua terra natale non si era mai spezzato. Proprio l'associazione TGS Eurogroup e i Salesiani del Nord-Est avevano continuato a sostenere i suoi progetti in Perù con raccolte di beneficenza, creando un ponte di solidarietà indissolubile tra il Veneto e le Ande.

Un'eredità che continua a fiorire

La morte improvvisa di don David ha unito nel dolore due mondi distanti: i funerali solenni a Cuzco, accompagnati dalle lacrime e dai canti dei "suoi" ragazzi peruviani, e la preghiera commossa della comunità di Loria e dei confratelli italiani.

Don David Facchinello ci ha lasciato l'immagine di un salesiano autentico: umile, appassionato, generoso e, sopra ogni cosa, gioioso. La sua vita, seppur spezzata troppo presto, rimane un seme fecondo per i giovani che ha incontrato e amato lungo il suo cammino. Oggi lo ricordiamo affidandolo a Maria Ausiliatrice, che lo ha chiamato a sé proprio nel giorno della sua festa terrena.

Riposa in pace, don David. Il tuo sorriso continuerà a illuminare le vette delle Ande e i cuori di chi ti ha conosciuto.