Dal cuore salesiano di Torino fino a Lisieux, sulle tracce di santa Teresa del Bambino Gesù, per poi concludere insieme alle famiglie ai piedi della Madonna di Monte Berico. Dal 4 al 16 agosto si è svolta l’Impresa Ciclistica 2026 del Movimento Giovanile Salesiano del Triveneto, una delle esperienze estive che da oltre quarant’anni propone ai giovani una vera e propria “palestra di vita”, nella quale fede, sacrificio, condivisione e servizio si intrecciano lungo la strada. Il motto scelto per quest’anno, “Tutto è grazia!”, ha accompagnato l’intero pellegrinaggio, pensato non soltanto come una lunga pedalata di circa 1100 chilometri, ma come un’occasione per crescere nella fede, nell’amicizia e nell’essenzialità.
Dopo il ritrovo all’opera salesiana San Zeno di Verona e il trasferimento in autobus verso Torino, il 5 agosto è iniziata ufficialmente la strada sulle due ruote. La prima tappa, da Torino a Cesana Torinese, ha subito condotto i partecipanti dalla pianura alle Alpi: 91 chilometri che hanno dato il tono all’intera esperienza, tra fatica, entusiasmo e il primo vero confronto con la montagna.
Il giorno successivo il gruppo ha lasciato l’Italia per entrare in Francia, affrontando una delle giornate più impegnative del percorso: da Cesana Torinese verso Grenoble, attraversando le Alpi e superando il confine. Chilometri e dislivello hanno messo alla prova le gambe, ma anche regalato scenari capaci di ripagare la fatica.
Dalla zona di Grenoble la strada è poi proseguita verso Lione, lasciandosi gradualmente alle spalle le grandi vette alpine per seguire le vallate francesi. Con il passare dei giorni il corpo ha iniziato ad abituarsi al ritmo quotidiano della bicicletta e la strada è diventata sempre più lo spazio nel quale vivere insieme la fatica, il silenzio, la preghiera, le relazioni e la scoperta dei territori attraversati.
Da Lione il viaggio è entrato nelle atmosfere della Borgogna, raggiungendo Chalon-sur-Saône e successivamente Avallon. Sono state giornate caratterizzate da continui saliscendi, vigneti, piccoli borghi e paesaggi immersi nella natura. La stanchezza ha cominciato inevitabilmente a farsi sentire, ma la meta di Lisieux, giorno dopo giorno, diventava sempre più vicina.
Da Avallon il gruppo ha raggiunto Sens, attraversando le strade della Yonne tra campi e villaggi francesi, prima di affrontare una delle tappe più attese dell’intera Impresa: l’arrivo a Parigi. Entrare nella capitale francese in bicicletta, dopo tanti giorni e chilometri percorsi insieme, è stato uno dei momenti più suggestivi del viaggio.
Il 12 agosto è stata quindi vissuta una meritata giornata di riposo. Lasciate ferme le biciclette, i ragazzi hanno potuto visitare la città, soffermandosi anche nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola e nella cattedrale di Notre-Dame, recuperando energie prima degli ultimi giorni di strada.
Ripartiti da Parigi, i partecipanti hanno raggiunto Évreux, entrando progressivamente nei paesaggi della Normandia. Il caldo ha reso impegnativa anche questa parte del percorso, ma ormai il traguardo era davvero vicino.
Il 14 agosto è arrivato finalmente il momento atteso fin dalla partenza da Torino: gli ultimi 79 chilometri da Évreux a Lisieux. Attraversando le colline della Normandia, il gruppo ha raggiunto la città di santa Teresa del Bambino Gesù. L’ingresso a Lisieux e la visita alla Basilica di Santa Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo hanno rappresentato il cuore spirituale e simbolico dell’intera esperienza. Dopo tanti chilometri, salite, fatiche e momenti condivisi, raggiungere la meta del pellegrinaggio è stato motivo di grande gioia.
Come ricordava la presentazione dell’esperienza, infatti, l’Impresa Ciclistica non vuole essere semplicemente una prova sportiva: il viaggio itinerante educa all’essenzialità e invita i giovani a scoprire quanto poche siano le cose realmente necessarie per rendere bella e piena la vita. È soprattutto un pellegrinaggio, nel quale imparare a leggere ciò che accade alla luce della presenza di Dio e a riconoscere il volto di Gesù Cristo dentro la concretezza della strada.
Dopo il rientro in autobus da Lisieux a Verona, domenica 16 agosto è arrivato l’ultimo atto dell’Impresa 2026. Le biciclette sono tornate ancora una volta sulla strada per gli ultimi chilometri verso il Santuario della Madonna di Monte Berico, a Vicenza, dove ad attendere il gruppo c’erano anche i genitori e le famiglie.
È stata la conclusione più bella per un’esperienza costruita giorno dopo giorno, pedalata dopo pedalata. Dai primi chilometri di Torino alle Alpi, dalla Borgogna a Parigi, dalla Normandia a Lisieux e infine fino a Monte Berico, sono rimaste negli occhi le immagini dei paesaggi attraversati, ma soprattutto nel cuore le fatiche affrontate insieme, le risate, l’amicizia, la preghiera e le sfide superate.
L’Impresa è compiuta. E, ancora una volta, la strada ha insegnato che anche la fatica, quando viene condivisa e affidata, può diventare occasione per scoprire che davvero “tutto è grazia”.