Il 22 maggio 2026 la Chiesa ha riconosciuto ufficialmente le virtù eroiche del Servo di Dio don Costantino Vendrame, salesiano missionario originario di San Martino di Colle Umberto, in provincia di Treviso. Papa Leone XIV, ricevendo in udienza il Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, ha autorizzato la promulgazione del Decreto che lo dichiara Venerabile.
Una notizia che riempie di gioia non solo la diocesi di Vittorio Veneto e l’arcidiocesi di Shillong, in India, ma anche tutta l’Ispettoria Salesiana San Marco dell’Italia Nord Est, terra nella quale don Vendrame è nato, cresciuto e ha maturato la sua vocazione salesiana e missionaria. La nostra Ispettoria si unisce quindi con gratitudine e riconoscenza alla gioia della Chiesa di Shillong, che continua a custodire viva la memoria di questo grande missionario salesiano.
Don Costantino Vendrame nacque il 27 agosto 1893 in una famiglia semplice e profondamente cristiana. Fin da giovane sentì il desiderio di consacrarsi al Signore e, attratto dallo spirito missionario di Don Bosco, entrò tra i Salesiani nel 1912. Dopo il noviziato e gli anni della formazione, venne ordinato sacerdote a Milano il 15 marzo 1924 e pochi mesi dopo ricevette il crocifisso missionario nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, partendo quindi per il nord-est dell’India.
Raggiunse Shillong il 24 dicembre 1924 e da allora dedicò tutta la sua vita all’annuncio del Vangelo tra le popolazioni dell’Assam e di altre regioni dell’India. Fu missionario instancabile, parroco vicino alla gente, uomo capace di percorrere lunghissime distanze a piedi per raggiungere i villaggi più remoti. Con uno stile semplice e profondamente evangelico, si fece realmente “povero tra i poveri”, condividendo la vita della gente e testimoniando con la carità il volto misericordioso di Cristo.
La sua figura lasciò un segno profondo non solo tra i cristiani, ma anche tra persone di altre religioni, che vedevano in lui un autentico uomo di Dio. Anche durante gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale, quando venne internato perché cittadino italiano in territorio britannico, seppe essere presenza di consolazione e speranza per molti.
Negli ultimi anni della sua vita fu segnato dalla malattia e da grandi sofferenze fisiche, vissute però con spirito di offerta totale. Morì il 30 gennaio 1957 a Dibrugarh, alla vigilia della festa di san Giovanni Bosco. I funerali furono accompagnati da una grande partecipazione popolare e da una diffusa fama di santità che continua ancora oggi.
Il riconoscimento della venerabilità conferma la fecondità di una vita interamente donata al Vangelo e ai giovani, nello spirito missionario di Don Bosco. Per la Famiglia Salesiana del Nord Est questa notizia rappresenta anche un invito a custodire e rilanciare con coraggio il desiderio missionario che ha animato la vita di don Vendrame, testimone di una fede concreta, semplice e totalmente spesa per gli altri.
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