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06/11/2026

Dom Donato Ogliari è il nuovo presidente della CISM

Venerdì 6 novembre 2026, nel corso della 66ª Assemblea nazionale della Conferenza Italiana Superiori Maggiori (CISM), è stato eletto nuovo presidente Dom Donato Ogliari, monaco benedettino e abate dell'Abbazia di San Paolo fuori le Mura a Roma. Succede a padre Luigi Gaetani, carmelitano scalzo, alla guida dell'organismo che riunisce i Superiori Maggiori degli istituti religiosi maschili presenti in Italia.

L'elezione è avvenuta a Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, dove dal 3 al 7 novembre si sta svolgendo l'Assemblea nazionale, dedicata al tema «I religiosi della Chiesa futura. Da dove nasce il cambiamento? Tra le fenditure della vita e del tempo». Un appuntamento che invita i responsabili delle congregazioni religiose a confrontarsi sulle trasformazioni che attraversano la Chiesa e la società, cercando di comprendere come la vita consacrata possa continuare a essere una presenza significativa, capace di testimoniare il Vangelo e di rispondere alle domande del nostro tempo.

In questo contesto, l'elezione del nuovo presidente rappresenta un momento importante per il cammino della vita religiosa maschile italiana, chiamata a favorire la comunione tra i diversi istituti, il dialogo con la Chiesa italiana e la collaborazione nell'affrontare le sfide della formazione, della missione e della presenza religiosa nei territori.

Chi è Dom Donato Ogliari

Nato a Erba, in provincia di Como, il 10 dicembre 1956, Dom Donato Ogliari è cresciuto ad Asso e ha iniziato il proprio cammino religioso nell'Istituto Missioni Consolata, dove ha emesso la prima professione il 3 settembre 1978. Dopo gli studi filosofici a Torino e teologici a Londra, dove ha conseguito il Baccalaureato in Sacra Teologia e un Master of Arts in Scienze Religiose, è stato ordinato sacerdote il 3 luglio 1982.

Successivamente ha proseguito la formazione accademica presso l'Università Cattolica di Lovanio, in Belgio, conseguendo il Baccalaureato in Filosofia, la Licenza e il Dottorato in Sacra Teologia.

Nel 1987 ha intrapreso un nuovo percorso vocazionale, chiedendo di entrare nella vita monastica benedettina presso l'Abbazia di Praglia, in provincia di Padova. Nel 1989 è passato all'Abbazia della Madonna della Scala di Noci, in Puglia, dove nel 1992 ha emesso la professione monastica solenne. Qui ha svolto diversi incarichi, tra cui quello di maestro dei novizi, direttore editoriale della rivista La Scala e priore amministratore, fino all'elezione ad abate nel 2006.

Nel 2014 papa Francesco lo ha nominato 192° abate ordinario di Montecassino, affidandogli la guida di uno dei luoghi più significativi della tradizione benedettina. Ha mantenuto questo incarico fino al giugno 2022, quando lo stesso Pontefice lo ha chiamato a guidare l'Abbazia di San Paolo fuori le Mura, a Roma, dove continua a svolgere il proprio ministero.

Nel corso degli anni ha assunto numerose responsabilità ecclesiali e monastiche. È stato vicepresidente della Conferenza Monastica Italiana e, nell'aprile 2025, ne è stato eletto presidente. Ha inoltre fatto parte della Commissione Episcopale per la Liturgia della CEI e, dal 2022, è membro del Dicastero per i Vescovi. Nel giugno 2025 papa Leone XIV lo ha nominato anche membro del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

Particolarmente significativo è stato anche il suo coinvolgimento nel cammino della Chiesa universale: il 29 aprile 2025, durante le Congregazioni generali dei cardinali riuniti in preparazione al Conclave, gli è stata affidata la prima meditazione spirituale.

Accanto agli incarichi di governo, Dom Ogliari ha coltivato l'approfondimento teologico e spirituale, pubblicando numerosi articoli e volumi dedicati soprattutto alla tradizione benedettina, alla fede e alla vita monastica.

La sua elezione alla presidenza della CISM si inserisce dunque in un percorso caratterizzato dall'esperienza formativa, dalla responsabilità di governo e dal servizio alla Chiesa, con una particolare attenzione alla spiritualità e alla vita consacrata.

Anche l'Ispettoria Salesiana «San Marco» dell'Italia Nord Est si unisce all'augurio rivolto al nuovo presidente, nella consapevolezza dell'importanza di un cammino condiviso tra le diverse famiglie religiose, chiamate, ciascuna secondo il proprio carisma, a contribuire alla missione della Chiesa e ad accompagnare le nuove generazioni.

 

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