Dal 5 all’8 novembre 2026 le Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria Triveneta “Santa Maria Domenica Mazzarello” sono riunite per il Capitolo Ispettoriale, un tempo di verifica, confronto e discernimento sulla vita e sulla missione educativa delle comunità. Presente anche una rappresentanza dei Salesiani dell’Ispettoria San Marco.
Il Capitolo si inserisce nel cammino di preparazione al XXV Capitolo Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che si celebrerà a Roma nel 2027 sul tema «Beate voi… Con la forza profetica del carisma, missionarie di comunione insieme ai giovani». Un invito a riscoprire la centralità di Cristo, rafforzare la comunione nelle comunità educanti e ravvivare la passione missionaria, continuando a riconoscere nei giovani i protagonisti della missione salesiana.
Le giornate capitolari hanno preso avvio dalla rilettura del cammino ispettoriale degli ultimi sei anni, attraverso le relazioni sulla vita delle comunità e sulle attività dei diversi ambiti: Pastorale Giovanile, Formazione, Gestione per la Missione e Comunicazione. È stata l'occasione per riconoscere i passi compiuti, le esperienze maturate e le sfide ancora aperte, in un contesto ecclesiale e sociale che richiede di ripensare continuamente le modalità della presenza educativa e pastorale.
Un'attenzione particolare è stata riservata alla corresponsabilità tra religiose e laici, alla formazione permanente, alla qualità delle relazioni comunitarie e alla capacità di ascoltare le nuove domande dei giovani, soprattutto di quelli che vivono situazioni di maggiore fragilità.
Il lavoro capitolare è stato accompagnato anche da Andrea Farina, che ha guidato una riflessione sulla vita e sulle prospettive future dell'Ispettoria, favorendo il confronto e il discernimento a partire dalle provocazioni offerte dal testo di riferimento. Il percorso ha inteso aiutare le partecipanti a individuare alcune priorità condivise, capaci di orientare le scelte future e di tradurre la fedeltà al carisma in risposte concrete alle esigenze del presente.
Al Capitolo ha partecipato anche l'Ispettore dei Salesiani del Nord Est, don Silvio Zanchetta, che ha proposto una riflessione sul significato dell'esperienza capitolare e sulle provocazioni contenute nella lettera di convocazione della Madre Generale, suor Chiara Cazzuola.
Don Silvio ha ricordato come un Capitolo non debba essere considerato semplicemente un appuntamento istituzionale finalizzato alla produzione di documenti, ma anzitutto un'esperienza di comunione e di ricerca condivisa della volontà di Dio. Riprendendo i tre nuclei del tema capitolare, ha invitato a ripartire da Cristo, rafforzare la comunione e ravvivare la passione missionaria.
In particolare, ha sottolineato la necessità di una conversione delle relazioni, affinché l'autorità sia sempre più vissuta come servizio alla libertà e alla vocazione delle persone, e i laici non siano considerati semplici collaboratori, ma autentici corresponsabili della missione. Un'ulteriore provocazione ha riguardato l'ascolto dei giovani, da riconoscere non soltanto come destinatari dell'azione educativa, ma anche come persone attraverso le quali Dio continua a parlare alle comunità.
La partecipazione salesiana ha visto inoltre la presenza di don Paolo Pontoni, che ha accompagnato le celebrazioni liturgiche come cappellano, e di don Emanuele Zof, Delegato ispettoriale di Pastorale Giovanile. Presenti anche i direttori delle comunità salesiane di Porto Viro e Trieste, realtà nelle quali Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice condividono direttamente percorsi e attività pastorali. Tra le esperienze di collaborazione rientra anche quella di Verona Santa Croce, il cui direttore, don Stefano, non ha potuto essere presente.
Questa partecipazione ha espresso la vicinanza tra le due Ispettorie e la volontà di continuare a camminare insieme, valorizzando le specificità delle rispettive vocazioni e rafforzando una collaborazione educativa e pastorale che, nelle diverse opere del Triveneto, coinvolge quotidianamente religiosi, religiose, laici e giovani.
Il Capitolo Ispettoriale rappresenta così un'occasione per guardare con riconoscenza al cammino compiuto e, al tempo stesso, interrogarsi sulle scelte necessarie per il futuro. Sullo sfondo rimane la convinzione, condivisa da don Bosco e madre Mazzarello, che il carisma salesiano continui a essere fecondo nella misura in cui le comunità sanno rinnovarsi, vivere la comunione e mantenere al centro della propria missione la vita dei giovani.