Sabato 17 gennaio, presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Padova, si è vissuta una mattinata intensa e partecipata dedicata al tema della spiritualità giovanile salesiana. L’incontro ha raccolto circa un centinaio di persone tra salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice, cooperatori e giovani, segno di un interesse vivo e condiviso per una dimensione che continua a essere centrale nel cammino educativo e pastorale.
Ospite della giornata è stata la professoressa Paola Bignardi, voce autorevole nel panorama ecclesiale e culturale italiano. Pedagogista e pubblicista, è stata presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, ha insegnato all’Università Cattolica del Sacro Cuore ed è da anni impegnata nella ricerca e nella riflessione sul mondo giovanile, in particolare sui temi dell’educazione, della fede e della spiritualità. Ha collaborato a numerosi studi e pubblicazioni, offrendo alla Chiesa strumenti di lettura attenti e realistici sulle nuove generazioni.
Nel suo intervento, la professoressa Bignardi ha aiutato i presenti a leggere la “sete di spiritualità” che abita i giovani di oggi, spesso in forme nuove, non sempre immediatamente riconducibili ai linguaggi tradizionali. A partire da studi e ricerche, ha presentato alcuni tratti significativi di come i giovani vivono e cercano la spiritualità, mettendo in luce domande, fatiche e desideri che interrogano profondamente anche la proposta educativa e pastorale salesiana.
La mattinata ha lasciato ampio spazio al dibattito e al confronto, permettendo ai partecipanti di condividere riflessioni, esperienze e interrogativi, in un clima di ascolto reciproco e di lavoro comune. Un momento prezioso, concreto, che ha valorizzato il contributo di tutti.
A conclusione della mattinata si è celebrata l’Eucaristia, presieduta da don Luca Bernardello, affidando al Signore il cammino delle persone e delle comunità coinvolte nella pastorale giovanile.
Dopo il pranzo condiviso, il pomeriggio è stato dedicato al lavoro delle équipe dei cammini MGS, chiamate a fare il punto della situazione a metà dell’anno pastorale. Un tempo operativo, nello stile di sempre, per rileggere quanto vissuto e rilanciare con realismo e fiducia il percorso dei prossimi mesi, continuando a camminare accanto ai giovani là dove sono e come sono.